più che un BLOG, un viaggio.
se mi scrivi ricordati di darmi del tu.

mercoledì 6 dicembre 2006

  > a CASTELNUOVO BERARDENGA non c'ero mai stato prima. a dirla tutta ne ignoravo persino l'esistenza e quando è comparsa sulla mia agenda e sull'atlante stradale si è rivelata scoperta di spessore. e forse chissaquando una tal berardenga castelnuovo era nobildonna di toscana, così come oggidì col nome alla viceversa è borgata altrettanto nobile. chissà...

martedì 5 dicembre 2006

  > a CHIUSI, manco a farlo apposta, è proprio la luna, bella piena lassù in cielo, a dirti che è pronta la cena, ed è anche vero che i ristoranti, a chiusi, sono chiusi sul serio, soprattutto la sera del lunedì [pazza italia - gallucci editore] a parte uno, per fortuna... dove anziché quattro ceci messi in croce ti portano ogni ben di dio e te ne esci con un sorriso da qua a là, e prima ancora di andartene ti vien voglia di tornarci, che tanto anche a chiusi, qualcosa di aperto alla fine lo si trova sempre

domenica 3 dicembre 2006

  > squillino le trombe, rullino i tamburi, ma a PAVIA ci si appresta a riaprire la biblioteca ragazzi, che se si aspettava ancora un po' i ragazzi in questione crescono troppo e non si sa dove sbattere la testa!

venerdì 27 ottobre 2006

  > RAVENNA è un luogo dove si va volentieri, con le sue strade intrecciate, rigorosamente pianeggianti, che vien voglia di andare in bicicletta. certo che andare in bicicletta a ravenna, ancorché apparentemente rilassante, a volte richiede impegno e volontà. dipende solo da quanto distanti si è da ravenna. io, per esempio, ci sono andato in automobile e la voglia di andarci pedalando non so se mai la soddisferò.

sabato 21 ottobre 2006

  > ho trascorso qualche giorno nell'alto salento: a OSTUNI, per la precisione, e già così non c'è male. se poi ci aggiungi i ragazzi di lì, ad attenderti con una bella dose di domande e sorrisi, orecchiette con le rape e occhi curiosi, ti vien da pensare che anche la città bianca, che è bianca davvero, sia a suo modo anche lei una pecora nera. quale migliore occasione per leggere insieme il racconto su bianco [pazza italia - gallucci editore] che bianca lo è di nome senz'altro, e di fatto non so, ma in fondo che importa?

sabato 14 ottobre 2006

  > a MESTRE si legge, che è sempre una bella cosa. di più, si legge ad alta voce, che è pure meglio. e il bello è che la gente poi ti sta ad ascoltare senza nemmeno darti del matto. sarà l'aria salmastra, saranno i fumi del vicino petrolchimico, o semplicemente sarà che qualcuno ha seguito l'idea, ma la cosa funziona. nel mio piccolo ho l'etto, tra varie cose, l'incipit più bello che mai penna abbia messo in prosa: quello del mio amico cion. [pinin carpi - cion cion blu - piemme]

domenica 8 ottobre 2006

  > la bella dimora del barone lamberto pare sia lì, sull'isola di san giulio, che pare ormeggiata al centro del lago d'orta a poche onde da OMEGNA, dove la casa di gianni rodari non pare ma c'è, anzi c'era una volta e c'è ancora. se ci penso mi vien voglia di sentire uno squillo, di quelli che ancora fanno drin, dal telefono di una volta, di quelli con in numeri in girotondo. che voglia di sentirsi narrare una favola... di sentire un telefono che squilla e, qualsiasi suono ormai faccia, sapere che sempre e comunque farà drin.

domenica 10 settembre 2006

  > MANTOVA ha un certo nonsoché che, diciamolo, si sa benissimo cos'è quel nonsoché, solo che definirlo nonsoché ha un che di... vabbé, hai capito. è che c'è il festivaletteratura e tra risate e risotti è chiaro che esserci è una gran bella cosa. se poi ti capita un incontro a quattro mani con l'amico mino milani [mino milani - l'avventura di tommy river - mursia], ecco che ti torna quel nonsoché che, diciamolo, altro che nonsoché è difficile definirlo...
venerdì 7 luglio 2006
> scrive giulia dalla svizzera:
< cavolo! inizia a diventar difficile essere fuori dal gregge! perché esci...e poi altre pecore si aggregano a te, e si torna a formare un gregge! >

lunedì 3 luglio 2006

  > c'è sempre qualcosa al centro di qualcos'altro e nel centro geografico della sardegna, tra i monti della barbagia, con i piedi a mollo in un lago se ne sta GAVOI, paesello di tremila anime... e che anime! e al centro di gavoi, per qualche giorno, migliaia di persone a leggere, ascoltare, sorridere, incontrarsi, al bel festival letterario. la dimostrazione che se qualcuno ha voglia di fare qualcosa la fa. se non ne ha voglia - come direbbe il mio amico michele - ne parla.
domenica 25 giugno 2006
> scrive serena:
< sono stata a milano all’istituto per ciechi ad un percorso chiamato "dialogo nel buio". cinque stanze da attraversare in una condizione di cecità… in ognuna è ricreato un ambiente di vita quotidiana… si è guidati nel cammino da una persona non vedente… è stata un’emozione incredibile essere immersi nel buio, camminare, scoprire i diversi paesaggi dai rumori, odori, sapori… bere un caffè al buio serviti da una barista cieca… orientarsi con le voci… imparare a fidarsi nel farsi guidare… >

venerdì 19 maggio 2006

  > ad ANAGNI la biblioteca è una biblioteca come piace a me. non se ne sta lì, impolverata, ad attendere qualche sbadato lettore, ma va a zonzo per le vie, si infila negli usci socchiusi e si apre, che una biblioteca è proprio come un libro: va aperta e sfogliata. e in una pagina di anagni ho incontrato il mio amico luciano comida [luciano comida - un pacco postale di nome michele crismani - einaudi ragazzi], che era mio amico ben prima che lo conoscessi, come mi sono amici tutti gli autori dei libri che mi hanno strappato un sorriso.

lunedì 15 maggio 2006

  > PIACENZA, università cattolica, alla lunga notte dei libri: iniziativa folleggiante che se mai si replicherà sarà buona cosa per tutti
  > una ragazza ha letto in pubblico un mio racconto, con tanto di sottofondo musicale. nel senso che lo ha fatto di sua spontanea volontà e lo ha letto anche meglio di quanto io lo abbia scritto. il fatto che io fossi presente alla fine è stata solo casualità. è la prima volta che mi capita e devo dire che la sensazione è stata intensa. chiara ha letto il racconto "qualcosa di bello" [sotto il banco - fabbri editori] ed è stato qualcosa di bello davvero :-)
  > io invece ho letto l'incipit di "cion cion blu" [pinin carpi - cion cion blu - piemme] che è stato il libro della mia infanzia. ancora porto dentro di me le sensazioni che quella storia variopinta mi ha lasciato e la cosa divertente è che, a parte le prime poche pagine, che ogni tanto rispolvero, non so di cosa parla. e certo non sono così matto da rileggere tutto adesso, col rischio di cancellare l'arancione ed il blu che mi accompagnano da allora

sabato 6 maggio 2006

  > di nuovo a NISIDA, per l'inaugurazione della mostra "la pecora nera & altri sogni"
  > nisida è un'isola, e questa è già una bella cosa. è a napoli, che è un'altra bella cosa. e i ragazzi di nisida sono delle pecore nere, altroché! tant'è che il nostro incontro è stato qualcosa di naturale, al punto che c'è da chiedersi perché mai non ci si sia incontrati prima. ma anche chi sta accanto ai ragazzi di nisida: 'o direttore, le maestre, gli educatori, le guardie, il cuoco... sono delle pecore nere coi fiocchi. ed è per questo che nisida non è una semplice isola, ma molto di più, solo che serve toccare con mano per rendersene conto, ma con le pecore nere è spesso così...
  > tra il pubblico c'era anche un'agente di polizia. un'agente con l'apostrofo, nel senso che è una poliziotta piuttosto di frontiera di napoli. si chiama ornella e nel tempo libero, che non so dove vada a scovare, fa la scrittrice, senza apostrofo ma con tutta l'altra punteggiatura al posto giusto. ho idea che una tipa come lei solo lì la potevo trovare... [ornella della libera - tredici casi per un'agente molto speciale - fabbri editori]
  > scrive una delle ragazze di nisida: < ...vedo il sorgere del sole che con i suoi raggi entra dalle sbarre della stanza dove mi trovo e riscalda tutto e mi fa compagnia. lo spettacolo di nisida è qualcosa di rassicurante, che ti fa sperare e ti distoglie dalla sofferenza che si ha... >

mercoledì 12 aprile 2006

  > a CERVO, in provincia di imperia, alla scuola "antonio ferrari", in una giornata di allegria abbiamo inaugurato un murale, realizzato dai ragazzi, con la mafalda e la pecora nera. a parte la bellezza del paese ed un cielo degno dell'occasione, è stata una giornata davvero intensa e alla fine mi è venuta voglia di tornare dietro un banco. o sotto...
martedì 4 aprile 2006
> scrive rafael da marostica:
< insieme alla mia ragazza valentina sto per aprire il "caffè pecora nera"... pensa che sto studiando l'aperitivo pecora nera, il panino e il tramezzino pecora nera, magari con il pecorino sardo o la crema di pecorino! > gnammete!
sabato 25 marzo 2006
> scrive alessandra da pescara:
< ho prestato i 365 giorni ad un 15enne che si stava facendo trascinare sulla strada della droga e non l'ho più riavuto indietro. ora lui è fuori pericolo, forse [anche] per merito tuo, anche se non so cosa ne abbia fatto del libro >

martedì 21 marzo 2006, primo giorno di primavera

  > NAPOLI. anzi, di più: NISIDA, carcere minorile. roba tosta, credi a me. un giorno te ne parlerò. all'interno del carcere c'è un serraglio con una capretta, catarì, e qualche altra bestia. all'interno del serraglio c'è una gabbia per vario pollame. all'interno della gabbia c'è una gabbietta con qualche coniglio. poveretti, quattro volte in galera: nella gabbietta, nella gabbia, nel serraglio e nel carcere. non vorrei essere nella loro pelliccia. però sono a nisida, e tutto sommato non se ne lamentano
  > "nisida è un'isola e nessuno lo sa"... tranne me ed edoardo bennato